Essere o non essere? E’ oggi un problema?

Qualche giorno fa sono stato al festival della filosofia di Modena, un bellissimo appuntamento annuale che raccoglie importanti personalità accademiche e non per parlare di un argomento specifico in modo filosofico. Durante uno di questi incontri in cui si discuteva di internet e di come questa tecnologia stia cambiando la concezione di “essere” di una persona ho iniziato a ragionare sul fatto che oggi esistano 2 realtà complementari: un noi su internet e un noi fuori dall’internet. Questo concetto è valido sia per le persone che per le aziende. Noi come persone possiamo avere diversi profili social (Facebook – Twitter – Instagram ecc…)

Social Media

mentre come azienda possiamo avere un sito internet, una pagina Facebook, un account Linkedin ecc… Entrambe queste realtà fanno parte di noi, siamo noi, in una modalità che diventa sempre più indistinguibile giorno dopo giorno perché la tecnologia si fonde con la vita reale e viceversa.

Lo senti? Lo sento? L’inizio di una nuova era.

Prendendo spunto da un verso di una famosa canzone di Jovanotti siamo veramente all’inizio di una nuova era: smart-city, smart-watch, smart-car… Tutto smart, tutto intelligente, tutto interconnesso e digitale. Noi che senza i nostri followers e i nostri like non siamo più nulla, noi che lo Youtuber diventa il nuovo Robert De Niro, che il gamer diventa il nuovo Maradona e Spotify il nostro Jukebox.

Il passaparola si è trasformato in recensione e il bacino d’utenza si è trasformato dall’essere la nostra città o al massimo la nostra nazione al pianeta terra

Volenti o nolenti questo è il presente, è la realtà con cui le persone e soprattutto le aziende devono confrontasi per sopravvivere o per emergere. Il passaparola si è trasformato in recensione e il bacino d’utenza si è trasformato dall’essere la nostra città o al massimo la nostra nazione al pianeta terra. In un secondo un giapponese che prepara un viaggio in italia può scoprire quale sia la miglior pizzeria di Modena o dove può provare i famosi tortellini. E se non ho la pagina Facebook, l’account Instagram o un sito internet? Semplice, non esisti. O meglio, esisti per chi ti conosce o per chi passa davanti alla tua attività ma così ti precludi qualche miliardo di potenziali clienti…

Sito Web

 

L’abito non fa il monaco ma il sito internet fa l’azienda

Vi è mai capitato di cercare un’azienda su Google conoscendone il nome e ritrovarvi solo il link alle pagine gialle o a qualche sito di raccolta dati? Che impressione ne avete avuto? Io brutta, o meglio, di un’azienda che non è in grado di rimanere al passo coi tempi. Di un’azienda che magari mi hanno consigliato e di cui mi hanno detto un gran bene ma che per il semplice fatto che non sia presente su internet ti lascia il dubbio: “ma quest’azienda rimane al passo coi tempi?”.

La prima impressione è importante, a prescindere dal settore un sito curato denota un’attenzione ai dettagli e all’esperienza del cliente che è il miglior biglietto da visita che possiate presentare.

Vi è mai capitato invece di entrare in un sito web semplice, graficamente gradevole e immediato? Non avete immediatamente pensato: “come lavora bene quest’azienda!”. La prima impressione è importante, a prescindere dal settore un sito curato denota un’attenzione ai dettagli e all’esperienza del cliente che è il miglior biglietto da visita che possiate presentare.